Hero Image

Orientamento pratico e risorse

Orientamento pratico e risorse

Informazioni essenziali, chiare e non techiche, per orientarsi nei primi giorni.

Orientamento pratico e risorse

Informazioni essenziali, chiare e non techiche, per orientarsi nei primi giorni.

Ti aiutiamo noi!

Dopo una perdita improvvisa ci si trova davanti a documenti, comunicazioni e procedure che possono sembrare confuse o dolorose. Qui trovi un orientamento semplice: cosa aspettarti e a chi rivolgerti. Non è necessario affrontare tutto subito: puoi tornare quando e se te la senti.

Ti aiutiamo noi!

Dopo una perdita improvvisa ci si trova davanti a documenti, comunicazioni e procedure che possono sembrare confuse o dolorose. Qui trovi un orientamento semplice: cosa aspettarti e a chi rivolgerti. Non è necessario affrontare tutto subito: puoi tornare quando e se te la senti.

Orientati nella fragilità

Primi Giorni: Documenti e pratiche

I tuoi diritti: genitori e familiari

Percorsi sanitari e riferimenti utili

Autopsia e legge 31/2006: perchè

Materiali e letture consigliate

Orientati nella fragilità

Primi Giorni: Documenti e pratiche

I tuoi diritti: genitori e familiari

Percorsi sanitari e riferimenti utili

Autopsia e legge 31/2006: perchè

Materiali e letture consigliate

Primi giorni: Documenti, pratiche e diritti

Certificazione del decesso

Viene rilasciata direttamente dall'ospedale o dal medico intervenuto. Tu non ti devi occupare di nulla.

Verbale delle autorità

Se ne occuperanno le autorità, solo se sono intervenute. Tu non ti devi occupare di nulla.

Documentazione sanitaria

Redatta dal reparto o dal pronto soccorso. Tu non ti devi occupare di nulla, viene consegnata dai servizi coinvolti.

Registrazione, comunicazioni al comune, autorizzazioni

Di solito è sviluppata dall'impresa funebre incaricata. Di norma tu non ti devi occupare di nulla, sono l'impresa e gli uffici comunali che offrono indicazioni.

Le pratiche variano da Comune a Comune. In alcuni casi possono essere coinvolti l'ASL (per la documentazione sanitaria), l'Ufficio di Stato Civile e i servizi cimiteriali. Per chiarimenti puoi rivolgerti all'ospedale o al pronto soccorso, al medico di base o al pediatra, all'impresa funebre incaricata. Non è necessario conoscere le procedure, ma per aiutarti noi siamo a tua disposizione. Contattaci al servizio dedicato 24 ore su 24 quando ne sentirai il bisogno.

Le aree di approfonfimento

Scopri le sottosezioni dedicate, ognuna con un linguaggio protettivo e non giudicante

Who we are

Un evento improvviso che sconvolge ogni equilibrio.

La morte di un bambino, in qualsiasi momento della gravidanza o della vita, è un evento che nessuna famiglia può immaginare. È improvvisa, inspiegabile, inaccettabile.
Le parole sembrano insufficienti, il tempo si ferma, e ciò che prima era chiaro diventa fragile.
Questa sezione offre una cornice di comprensione delicata, per orientarsi nei primi giorni e nei mesi successivi, senza giudizio e senza pressioni.

Cosa accade nei primi momenti

Molti genitori raccontano reazioni comuni, come:

  • Sbalordimento, confusione, incredulità;

  • Sensazione di irrealtà (“sembra un incubo”);

  • Oscillazioni tra consapevolezza e negazione;

  • Vuoto improvviso e disorientamento;

  • Paura di “impazzire” per l’intensità delle emozioni;

  • Bisogno di silenzio o, al contrario, bisogno di parlare.

Queste reazioni non sono segni di fragilità. Sono risposte naturali a un dolore innaturale.

Le emozioni che possono emergere, sono:

  • senso di colpa, anche se non c’è alcuna responsabilità;

  • ambivalenza emotiva: desiderio di parlare e paura di farlo;

  • solitudine, anche quando si è circondati da persone;

  • bisogno di protezione;

  • domande che ritornano, anche a distanza di tempo.

Cosa può aiutare

Molti genitori ci dicono: “Vorrei che qualcuno dicesse il suo nome, per sentirlo ancora vivo nella nostra storia.”
Ma cosa può aiutarli?

  • una presenza calma e rispettosa

  • informazioni delicate, non tecniche

  • spazi protetti in cui non sentirsi giudicati

  • la consapevolezza che non si è soli

  • piccoli gesti quotidiani che riportano respiro

Non si supera un dolore così. Si impara, lentamente, a respirare di nuovo.

Who we are

Un dolore spesso invisibile, ma profondamente reale

La perdita in gravidanza è un dolore che spesso non viene riconosciuto dal mondo esterno, ma che per chi lo vive è totale. È un dolore intimo, silenzioso, che può lasciare senza parole.

Questa sezione riconosce la dignità di ogni gravidanza e la profondità di ogni legame.

Cosa può emergere

Spesso può emergere:

  • un dolore che non trova parole;

  • solitudine o incomprensione;

  • domande sul corpo, sul futuro, sul perché;

  • emozioni intense e mutevoli;

  • paura di essere giudicati;

  • bisogno di proteggere il proprio dolore.

Le reazioni emotive sono normali

Molti genitori raccontano:

  • senso di colpa, anche se non c’è alcuna responsabilità;

  • paura di aver fatto qualcosa di sbagliato;

  • difficoltà a condividere il proprio dolore;

  • bisogno di silenzio.

Queste emozioni non sono “sbagliate”. Sono parte del percorso.

Cosa può aiutare

  • riconoscere la realtà del legame;

  • avere accanto qualcuno che ascolta senza minimizzare;

  • ricevere informazioni delicate e non tecniche;

  • sapere che non si è soli, anche quando il mondo non vede.

Il dolore in gravidanza non è “meno dolore”. È un dolore diverso, ma altrettanto profondo.

Who we are

Un evento improvviso che lascia senza parole.

La morte improvvisa di un neonato o di un bambino nei primi anni di vita è un evento che interrompe bruscamente un equilibrio appena costruito. È un dolore che tocca ogni parte della vita.

Questa sezione offre un contesto rispettoso, senza entrare in dinamiche cliniche, per accompagnare le famiglie con delicatezza.

Cosa può accadere

Spesso accade:

  • un vuoto improvviso

  • bisogno di protezione e silenzio

  • domande che emergono nel tempo

  • oscillazioni emotive intense

  • paura di aver sbagliato qualcosa

  • senso di colpa, anche se infondato.

L’ambivalenza emotiva

Molti genitori vivono:

  • desiderio di parlare e paura di farlo

  • bisogno di vicinanza e bisogno di solitudine

  • amore profondo e dolore profondo

Queste emozioni possono convivere. Non sono segnali di debolezza, ma di amore.

Cosa può aiutare

  • una presenza che non giudica

  • spazi protetti di condivisione

  • informazioni delicate e rispettose

  • la consapevolezza che il dolore non è un fallimento

Who we are

Accompagnare i bambini con parole semplici e verità gentili.

Anche i fratelli vivono la perdita, ciascuno con il proprio linguaggio e i propri tempi. A volte non parlano, ma osservano. A volte non chiedono, ma sentono.

Questa sezione offre indicazioni delicate per accompagnarli con rispetto.

Reazioni comuni nei bambini

  • gelosia verso il fratellino idealizzato

  • paura che possa accadere anche a loro

  • senso di colpa per pensieri tipici dell’infanzia

  • bisogno di rassicurazione e stabilità

  • regressioni temporanee

  • domande semplici o profonde

Come accompagnarli

  • usare parole semplici e sincere

  • rispondere alle domande senza spaventare

  • creare piccoli rituali (un disegno, una candela, un pensiero)

  • offrire stabilità e presenza

  • permettere loro di esprimersi attraverso gioco, disegno, movimento

I bambini non hanno bisogno di spiegazioni perfette. Hanno bisogno di verità gentili.

Who we are

Come stare accanto con rispetto e senza frasi fatte...

Amici, parenti e persone vicine spesso desiderano essere di aiuto, ma non sanno come farlo. Il desiderio è sincero, ma la paura di sbagliare può bloccare.

Questa sezione offre suggerimenti semplici e rispettosi.

Cosa può essere utile

  • ascoltare senza giudicare

  • evitare frasi fatte

  • offrire aiuto concreto

  • rispettare i tempi della famiglia

  • nominare il bambino, se la famiglia lo desidera

Cosa evitare

  • minimizzare il dolore

  • cercare spiegazioni

  • imporre percorsi o tempi

  • dire “devi essere forte”

La forza non è non piangere. La forza è continuare a respirare.

Who we are

Un percorso complesso, tra speranza, paura e desiderio.

Dopo una perdita, il pensiero di una nuova gravidanza può portare emozioni complesse: speranza, paura, desiderio, ambivalenza. Tutto può convivere.

Questa sezione offre un accompagnamento non direttivo, riconoscendo la delicatezza di questo passaggio.

Cosa può emergere

  • timore di rivivere il dolore

  • desiderio di una nuova possibilità

  • paura di “tradire” il bambino che non c’è più

  • ambivalenza emotiva

  • ansia legata alla nuova gravidanza

  • bisogno di rassicurazione

Cosa può aiutare

  • parlare con qualcuno che ascolta

  • avere informazioni delicate e chiare

  • sapere che ogni emozione è legittima

  • essere accompagnati da professionisti informati sulla storia familiare

Una nuova gravidanza non cancella il dolore. Può però aprire uno spazio nuovo, diverso, possibile.

babys hand on human palm
babys hand on human palm

Siamo qui. Con i tuoi tempi.

Siamo qui.
Con i tuoi tempi.

Ogni famiglia può scegliere come e quando avvicinarsi.

Non c’è un modo giusto di vivere il lutto.

C’è solo il bisogno di non essere soli.

Siamo qui. Con i tuoi tempi.

Ogni famiglia può scegliere come e quando avvicinarsi.

Non c’è un modo giusto di vivere il lutto.

C’è solo il bisogno di non essere soli.

Esplora le aree per essere supportato

foter

Sostienici: Ogni gesto conta

Con il tuo aiuto formiamo operatori e proteggiamo i più piccoli sostnendo la ricerca, la prevenzione e le famiglie.

foter

Sostienici: Ogni gesto conta

Con il tuo aiuto formiamo operatori e proteggiamo i più piccoli sostnendo la ricerca, la prevenzione e le famiglie.

foter

Sostienici: Ogni gesto conta

Con il tuo aiuto formiamo operatori e proteggiamo i più piccoli sostnendo la ricerca, la prevenzione e le famiglie.